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Confr. di Misericordia

La Torre delle Stelle

Relazione Emergenza Idrica

Di seguito si riporta in allegato la Relazione del Sindaco dott. Enzo Di Natale sull'emergenza idrica relativa a via Alafrano, via Cipresso e via Matteotti.

ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE

ELEZIONE DIRETTA DEL SINDACO E DEL CONSIGLIO COMUNALE DI AIELLI (AQ)

Visto l’art. 61 del testo unico delle leggi recanti norme per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni;
Vista la legge 25 marzo 1993, n. 81, e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132, concernente il regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con il quale è stato approvato il testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, e successive modificazioni;
R E N D E N O T O
che, a seguito dell’elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale del 31 maggio 2015, è stato proclamato eletto sindaco il candidato
ENZO DI NATALE
e che sono stati proclamati eletti alla carica di consigliere comunale i seguenti candidati:
 
per la lista n. 2, PRIMAVERA DEMOCRATICA PER AIELLI,
collegata con il candidato eletto sindaco:
1) STEFANO DI CENSO
2) FRANCESCO PONARI
3) VALERIA MANCINI
4) LUCA CALLOCCHIA
5) ROSANNA GUALTIERI
6) NUNZIA LETTA
7) ELISABETTA DI NATALE

per la lista n. 1, SVILUPPO, SOLIDARIETA’ , LAVORO:
1) BENEDETTO DI CENSO, candidato alla carica di sindaco
2) SAVERIO ROSATI
3) NINO CURITTI 

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Aielli, la guida storico-artistica

Una guida storico-artistica a tutte le ricchezze di un territorio da conoscere...

Filippo Angelitti: lo scienzato che amò Dante e le stelle

Fu certamente la contemplazione dei cieli tersi nelle notti stellate di fine Ottocento, nel borgo natio di Aielli, a stimolare la fantasia del piccolo Filippo. Forse proprio in quelle notti maturò in lui l’idea di occuparsi di cose celesti e di lasciarsi alle spalle quel mondo terreno, fatto di fatica, di lacrime e miseria. Nacque da umili genitori nel 1856, proprio negli anni in cui il principe Alessandro Torlonia iniziava i lavori di prosciugamento del lago del Fucino. Abbandonò, ancora adolescente, quel piccolo gregge di case per entrare nel Convitto Nazionale dell’Aquila e, successivamente, fu ammesso all’Università di Napoli dove si laureò, brillantemente, in matematica ed ingegneria. Entrò in qualità di “calcolatore” (a quei tempi non c’erano ancora computer, ma calcolatori umani!) all’Osservatorio astronomico di Capodimonte e, successivamente, in quello di Palermo, dove arrivò a ricoprire la carica di direttore per ben trentatre anni. Filippo Angelitti non può essere certo ricordato per scoperte straordinarie o studi fondamentali in campo scientifico, ma rappresenta, sicuramente, uno dei più fulgidi esempi di scienziato umanista. Appartiene a quella categoria di studiosi che, come gli uomini di scienza del XVII e XVIII secolo, basarono la loro formazione culturale su un’armonica fusione di conoscenze scientifiche e umanistiche. Nel necrologio redatto da un suo allievo devoto, l’astronomo Lorenzo Caldo (e consultabile on line nel sito della John G. Wolbach Library dello Smithsonian Center for Astrophysics di Harvard) viene messo in risalto lo spessore scientifico dello studioso marsicano oltre alle sue straordinarie qualità personali.

Dal 1989, ad Aielli Alto, un monumento dello scultore Pasquale Di Fabio (inaugurato alla presenza dell’allora, ed oggi di nuovo, sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del compianto prof. Vittorio Castellani, famoso astronomo divulgatore e direttore, in quegli anni, dell’Osservatorio astronomico di Teramo), ne celebra la grandezza.

La Torre medievale di Aielli, secolare avamposto di avvistamento strategico intorno all’antico lago, è stata trasformata, da alcuni anni, in osservatorio astronomico, in omaggio all’illustre concittadino; una finestra sull’Universo che forse già Filippo Angelitti aveva immaginato di poter realizzare nei suoi sogni di bambino, guardando quella torre così alta e ammirando lo spettacolo del cielo stellato che ogni sera si apriva ai suoi occhi, su quel piccolo borgo sospeso tra le montagne della Marsica.

Morì, quasi cieco, il 25 gennaio 1931.

Fonte: www.vivereonline.it